C2MAC Group acquisisce MECAF, azienda specializzata nella lavorazione di componenti per l'industria oleodinamica

Crevalcore (BO), 4 novembre 2021 – C2Mac Group S.p.A. acquista Mecaf S.r.l., officina specializzata nella lavorazione meccanica di getti per oleodinamica basata a Rolo (RE). L’operazione permette di incrementare l’offerta tecnologia nelle lavorazioni meccaniche di precisione grazie all’ampliamento del parco macchine e della capacità produttiva di Fondmatic Hydraulic Machining - azienda del gruppo dedicata alla lavorazione meccanica di getti per oleodinamica.

Con quest’ultima acquisizione (la n.7 negli ultimi 3 anni), C2Mac Group S.p.A. dispone di 8 stabilimenti produttivi, ciascuno con le proprie specializzazioni, impiegando oltre 730 dipendenti.

FONDERIE

L’attuale perimetro ha una capacità produttiva annuale di 65.000 tonnellate.

OFFICINE MECCANICHE

L’attuale perimetro ha una capacità di oltre 300.000 ore di lavorazioni meccaniche tra fresatura e tornitura.

Il Gruppo è oggi una delle poche realtà europee in grado di proporre tutta la catena del valore in termini di processi fusori e di componenti destinati ai mercati dell’oleodinamica e della meccanica di precisione. In particolare, il campus Fondmatic è l’unico esempio in Europa di fonderia in grado di lavorare internamente i propri getti di oleodinamica.

Sono orgoglioso di questa ulteriore acquisizione” afferma Dario Ivaldi, Chairman di C2Mac Group “anche grazie al sostegno del Fondo FICC di Fondo Italiano d’Investimento. C2MAC continua a crescere e ad incorporare le aziende che ben si integrano nelle attività a servizio delle industrie del settore dell’oleodinamica. Vogliamo essere il punto di riferimento per i gruppi industriali che cercano un fornitore affidabile, capace di offrire un servizio con prodotti che ben si integrano nella catena del valore, con il rispetto dei tempi di consegna e un’assistenza di primordine, anche grazie a un continuo avanzamento tecnologico

Per ulteriori informazioni visita il nostro sito www.c2macgroup.com o la pagina Linkedin.

Chi è C2MAC

Dalle Fusioni alle Lavorazioni Meccaniche, “Casting to Machining” è stato scelto per evidenziare il percorso di crescita del Gruppo.

L’aggregazione di selezionate eccellenze nazionali agevola lo sviluppo tecnologico e la crescita strutturale, offrendo significative opportunità occupazionali. Mantenendo i Brands caratteristici di ciascuna Azienda consolidata, C2Mac Group Spa, forte del supporto di Fondo Italiano d’Investimento, proseguirà il percorso di aggregazione di realtà di eccellenza specializzate nei processi fusori e nelle lavorazioni meccaniche di precisione di componenti per il settore oleodinamico con l’obiettivo di rafforzare la leadership a livello internazionale.

L’Azienda, partecipata in maggioranza da Fondo Italiano Consolidamento e Crescita, controlla le attività fusorie e di lavorazioni meccaniche di Fonderie di Montorso Spa

Dalle Fusioni alle Lavorazioni Meccaniche, “Casting to Machining” è stato scelto per evidenziare il percorso di crescita del Gruppo che, partito da Fonderie di Montorso Spa con lo stabilimento di Montorso Vicentino (VI) leader nelle fusioni in terra di Ghisa Grigia, nel 2017 rileva Fondmatic Spa con lo stabilimento di Crevalcore (BO) leader nelle fusioni in terra di Ghisa Grigia e Ghisa sferoidale dedicate al settore oleodinamico, allargando la propria offerta con le ghise sferoidali.

Nel 2020 prosegue con l’acquisizione di Fonderia Scaranello Srl (due stabilimenti a Rovigo) dedicata alle fusioni in conchiglia di anelli di tenuta e alle lavorazioni meccaniche degli stessi. Sempre nel 2020 crea Fondmatic Hydraulic Machining Srl nella Hub di Crevalcore (BO), specializzata in lavorazioni meccaniche di precisione di componenti oleodinamici, in modo da offrire delle fusioni complete di lavorazioni meccaniche. In Giugno 2021 rileva la fonderia Perucchini Spa con lo stabilimento di Omegna (VB) specializzata nelle fusioni in shell moulding di componenti in Ghisa e Acciaio. Lo scorso Luglio 2021 prosegue la propria strategia acquisendo Nuova Torneria Zanotti Srl con lo stabilimento di Castel San Pietro Terme (BO), leader nelle lavorazioni di accessori dedicati al settore oleodinamico.

Il Gruppo, che con il perimetro attuale occupa oltre 700 dipendenti e realizza un fatturato di circa 130 Mio di Euro, rappresenta un virtuoso esempio di come l’aggregazione di selezionate eccellenze nazionali agevoli lo sviluppo tecnologico e la crescita strutturale offrendo significative opportunità occupazionali in un settore che, grazie ai massivi investimenti in infrastrutture varati da numerosi Stati, non è atteso subisca contrazioni di mercato nei prossimi anni.  

Mantenendo i Brands caratteristici di ciascuna Azienda consolidata, C2Mac Group Spa, forte del supporto di Fondo Italiano d’Investimento, proseguirà il percorso di aggregazione di realtà di eccellenza specializzate nei processi fusori e nelle lavorazioni meccaniche di precisione di componenti per il settore oleodinamico con l’obiettivo di rafforzare la leadership a livello internazionale.

Direttore Generale

Stefano Dametto

Direttore Vendite

Mauro Ledere

Fonderie di Montorso Spa rileva il 100% di Nuova Torneria Zanotti e finalizza la sesta acquisizione dal 2017. Prosegue infatti il progetto di consolidamento di Fonderie di Montorso, supportato da Fondo Italiano Consolidamento e Crescita (FICC) di Fondo Italiano d’Investimento che ne ha rilevato la maggioranza nel 2019.

Fondata a Bologna dalla famiglia Zanotti nel 1966 Nuova Torneria Zanotti è specializzata nelle lavorazioni di componenti di precisione per l’oleodinamica sviluppati e disegnati in collaborazione con i propri clienti. I moderni macchinari a controllo numerico sono in grado di coprire tutte le fasi di lavorazione (tornitura, brocciatura, alesatura, lappatura, rullatura e sbavatura) incluso un reparto dedicato ai pre-assemblaggi dotato di attrezzature speciali studiate e realizzate in casa sulla base dei requisiti e delle specifiche dei clienti.

Nuova Torneria Zanotti integra ulteriormente le capacità del Gruppo Montorso nelle lavorazioni meccaniche, dove ha già effettuato un investimento significativo Fondmatic Hydraulic Machining,  ramo di Azienda di Evotech Srl di Castelletto Bolognese dedicato alle lavorazioni meccaniche di componenti oleodinamici in ghisa rilevato a Dicembre 2020.

Con questa sesta acquisizione (Fondmatic 2017, Animisteria Fiorini 2019, Fonderia Scaranello 2020, Evotech Hydraulics 2020, Perucchini 2021) Fonderie di Montorso prosegue nell’attuazione del progetto di consolidamento di realtà manifatturiere dedicate alle lavorazioni di componenti destinati al settore Oleodinamico con l’obiettivo di offrire ai propri Clienti un servizio sempre più completo ed integrato.

“Nuova Torneria Zanotti rappresenta una eccellenza nel settore” afferma Dario Ivaldi, Chairman di Fonderie di Montorso, “siamo fieri di continuare a consolidare il nostro ruolo di leader nei prodotti oleodinamici e di meccanica complessa dove l’Italia è riconosciuta a livello globale”.

“Prosegue il piano di investimenti strutturali di Fonderie di Montorso e gli obiettivi di crescita esterna” afferma Aldo di Bernardo senior partner del fondo Fondo italiano Consolidamento e Crescita di Fondo Italiano d’Investimento, “sono molte le opportunità di consolidamento in Italia, ricca di aziende altamente tecnologiche e con una forte vocazione all’export”.

L’attività di R&D rappresenta un elemento fondamentale per ogni azienda che si proietti verso il futuro e voglia garantire elevati standard di qualità. Lo dice l’espressione stessa: ricerca e sviluppo. Da una parte c’è lo studio di nuove soluzioni, dall’altra lo sviluppo delle idee innovative al fine di renderle concrete, sostenibili e realmente efficaci. È questo lo spirito con cui opera la nostra area R&D e che ha portato l’azienda a pianificare diverse attività, tutte caratterizzate dalla volontà di partire dall’applicazione del componente per arrivare al processo e al materiale migliore per l’applicazione richiesta. 

La sinergia con le Università

In collaborazione con il professore Giovanni Meneghetti, docente ordinario del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, abbiamo avviato un’attività di caratterizzazione statica e a fatica di ghisa lamellare e sferoidale, utilizzate nella realizzazione di componenti oleodinamici. L’oleodinamica è il core business di Fondmatic che porta in questo settore non solo un forte know how ma anche una costante attenzione all’innovazione tecnologica e la volontà di affrontare sempre nuove sfide per innalzare i livelli qualitativi.

Il progetto prevede due fasi di sviluppo. Ad una prima parte di caratterizzazione statica, comprendente analisi microstrutturale e test di resistenza a trazione, seguirà una seconda in cui i due tipi di materiale verranno testati dinamicamente con prove a fatica. I risultati delle prove sulla ghisa verranno correlati ai risultati di analisi FEM (Finite Element Modeling), condotte su un getto già in produzione presso FDM. Per avere un’ulteriore validazione dei dati raccolti, abbiamo coinvolto un nostro importante partner che testerà con prove di oleodinamica le prestazioni del getto individuato. Grazie a questa attività otterremo dati utili per noi e per i nostri clienti per garantire solidità e robustezza nei processi di progettazione di componenti abbinati alla scelta dei materiali.

È in fase di attivazione anche un’altra interessante collaborazione a livello universitario. L’obiettivo è quello di caratterizzare tecnologicamente i materiali utilizzati per anelli di tenuta realizzati da Fonderia Scaranello. Tramite prove di usura perno contro disco verrà valutato il comportamento tribologico delle varie leghe, al variare di composizione chimica e trattamento termico. La specializzazione tecnica dell’ateneo consentirà di modellare termodinamicamente il processo di solidificazione e di realizzare una ghisa con analisi chimica personalizzata. In questo modo diventa possibile dare una nuova risposta alle esigenze dei clienti, sia economizzando l’impiego di materie prime sia massimizzando la resistenza ad usura.

Fonderie di Montorso S.p.A. acquista Perucchini S.p.A., leader nella produzione di componenti complessi in ghisa e acciaio in tecnologia shell moulding e prosegue così il suo percorso di crescita. Con l’acquisizione di Perucchini (che segue quella di Scaranello nel 2020 nella stessa tecnologia di fusione), Fonderie di Montorso amplia ulteriormente l’offerta di componenti fusi in shell moulding e conquista la leadership europea nel settore delle fusioni in guscio.

Perucchini è la quinta acquisizione effettuata dal 2017 a oggi da Fonderie di Montorso che ha rilevato Fondmatic (2017), Animisteria Fiorini (2019), Fonderia Scaranello (2020) ed Evotech Hydraulics (2021) ed è un passaggio chiave nel processo di consolidamento del settore delle tecnologie di fusione e lavorazioni meccaniche, di avanzamento tecnologico e del valore aggiunto avviato da Fonderie di Montorso. In particolare, le quattro acquisizioni più recenti sono state completate negli ultimi due anni dopo l’ingresso di Fondo Italiano Consolidamento e Crescita (“FICC”) gestito da Fondo Italiano d’Investimento SGR avvenuto ad inizio 2019.

Perucchini, con sede a Omegna (VB) era parte del Gruppo Atos S.p.A., uno dei principali operatori internazionali del settore elettroidraulico. Andrea Carbonatto, CEO del Gruppo Atos ha dichiarato: “Fonderia Perucchini è leader nella componentistica di alta precisione che sviluppa e produce per i principali operatori attivi nell’automotive, nell’oleodinamica e nella meccanica di precisione. L’accordo con Fonderie di Montorso permetterà a Perucchini di accelerare ulteriormente il proprio progetto di crescita e consolidamento e confermare il suo ruolo di eccellenza italiana nella meccanica e servire ancora meglio la propria clientela italiana e internazionale”. 

Dario Ivaldi, Chairman del Gruppo Fonderie di Montorso, ha aggiunto: “Fonderia Perucchini, tra i leader nelle fusioni in guscio, completa l’ingresso nei prodotti in shell moulding del Gruppo iniziato nel corso del 2020 con l’acquisizione di Fonderia Scaranello e rafforza ulteriormente il servizio offerto ai clienti. Grazie a Perucchini il Gruppo Fonderie di Montorso diventa una delle poche realtà europee in grado di proporre tutta la catena del valore in termini di processi fusori e di materiali destinati ai mercati dell’oleodinamica e della meccanica di precisione”.

Aldo Di Bernardo, senior partner del Fondo Italiano Consolidamento e Crescita (FICC) afferma: “Il settore della produzione e lavorazione di componenti in ghisa e acciaio complessi per l’industria meccanica e in particolare oleodinamica italiana e internazionale è molto frammentato in Italia, con un buon potenziale di consolidamento, managerializzazione e sviluppo tecnologico. Come FICC proseguiamo il percorso di crescita di Fonderie di Montorso aggregando sia capacità produttive e commerciali sia il know how di generazioni di aziende italiane che operano in questo settore, per competere e soddisfare ancora meglio la domanda italiana ed estera. Siamo lieti che un’azienda come Atos abbia ritenuto questo progetto credibile e ci abbia consentito di fare entrare un leader come Perucchini in questo percorso”.

È ormai un dato di fatto che l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione rappresentino i presupposti necessari su cui poggia il vantaggio competitivo delle aziende. Tuttavia, a ben guardare, c’è un principio ancora più fondante che può guidare una realtà imprenditoriale sulla via dell’eccellenza, ed è l’orientamento verso il miglioramento continuo.

Per indicare questa ricerca della perfezione, fatta di azioni concrete e progressive, i giapponesi usano il termine Kaizen, fusione di kai (cambiamento) e zen (meglio). Ed è proprio questa parola a portarci al cuore del lean thinking o pensiero snello, filosofia gestionale nata in Giappone già negli anni 50, nell’ambito dell’industria automobilistica, successivamente esportata in tutto il mondo e progressivamente affinata contestualmente alle trasformazioni che l’industria ha via via attraversato.

Anche C2MAC group ha scelto di abbracciare questo percorso di autosviluppo con l’obiettivo di essere sul mercato in maniera sempre più efficiente.

Lean e fonderia: quali sono le potenzialità di questo connubio?

“Lean significa semplificazione dei processi, riduzione degli sprechi, ottimizzazione di tutti i passaggi e questo è fondamentale per ogni tipologia d’azienda – spiega il direttore delle risorse umane Davide Magnani. – Se poi guardiamo alla realtà specifica della fonderia, il valore aggiunto offerto dall’approccio lean è senz’altro notevole. Oggi le sfide sia sul fronte della qualità sia della sostenibilità richiedono un continuo sviluppo delle competenze tecniche, strategiche e organizzative, il che impone alle fonderie di abbandonare il modello tradizionale di aziende semplicemente ancorate all’esperienza e al know-how acquisito. Il Kaizen diventa in questo senso uno strumento fondamentale ”.

Come si caratterizza sul campo questa ricerca del miglioramento continuo?

Naturalmente a essere coinvolto nel lavoro di mappatura, analisi e proposta di miglioramento è innanzi tutto il processo fondamentale dell’azienda, quello che inizia con la richiesta del cliente e termina con la sua soddisfazione. In sintesi tutto il flusso delle operazioni dall’ordine alla spedizione, senza dimenticare però anche gli aspetti di ricerca e sviluppo, progettazione e industrializzazione di nuovi prodotti.

Si potrebbe definire il “pensiero snello” come un valore aggiunto nel rispondere alle esigenze dei clienti?

Certamente, soprattutto se si punta a un servizio completo. Fonderie di Montorso, oltre alle fusioni, è in grado di affiancare i propri clienti nella fase di ottimizzazione dei prodotti e dei processi e di offrire loro getti finiti, comprensivi di lavorazioni meccaniche. È quella che noi chiamiamo “full value chain”.

Lean e Industry 4.0: è possibile stabilire una connessione? 

 Direi di sì. La lean production interviene per migliorare i processi, la digitalizzazione mette a disposizione una grande mole di dati e di informazioni. I due aspetti si integrano e si rafforzano a vicenda.

Infine la domanda forse più importante. Quanto contano le risorse umane in questo modello di gestione?

Le aziende sono fatte di persone e il loro coinvolgimento nella diffusione di una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo è imprescindibile. L’obiettivo primario è la crescita dell’organizzazione attraverso il coinvolgimento delle risorse a tutti i livelli e la loro responsabilizzazione. In questo modo si favorisce e valorizza il contributo di tutti, nella convinzione che ognuno è un esperto nell’attività che svolge giornalmente, deve essere ascoltato nei suggerimenti e formato in modo pratico per accrescerne le competenze. In una visione di questo tipo le persone sono allo stesso tempo mezzo e fine del cambiamento.

Fonderie di Montorso Spa, controllata da Fondo Italiano Consolidamento e Crescita (FICC) di Fondo Italiano d’Investimento Sgr, prosegue il proprio percorso di crescita.

Lo scorso aprile Fonderie di Montorso aveva acquisito il 100% delle Fonderie Scaranello Srl, ampliando l’offerta e i servizi con le tenute idrauliche di precisione e la tecnologia della fusione in conchiglia per componenti di limitate dimensioni.

Oggi Fonderie di Montorso ha finalizzato un’ulteriore acquisizione rilevando il ramo d’azienda Evotech Hydraulics, già parte di Evotech Srl con sede a Castelletto Bolognese, specializzata nelle lavorazioni meccaniche di componenti per oleodinamica, per le macchine agricole e le macchine movimento terra.

L’acquisizione consente a Fonderie di Montorso di fornire fusioni lavorate, ampliando la gamma di servizi offerti e creando sinergie ed efficienze tra fonderia e lavorazione meccanica.

A seguito dell’acquisizione il ramo (macchinari e personale dedicato) sarà trasferito nel compound dello stabilimento Fondmatic di Crevalcore, fonderia del gruppo Montorso specializzata in fusioni per oleodinamica. Proprio per la forte specializzazione nell’ambito di fusione e lavorazione di componenti per oleodinamica, la nuova realtà verrà rinominata Fondmatic Hydraulic Machining.

Ghisa: materiale affascinante, antico ma ancora attuale e tutt’oggi fondamentale per la vita moderna. Senza i getti in ghisa che escono dalle fonderie non potrebbero essere realizzati molti dei prodotti finiti che fanno parte della nostra quotidianità e che sono il frutto di attività industriali di vario tipo.  Un viaggio alla scoperta di questo metallo, pertanto, non può che offrire moltissimi spunti di riflessione, sia che ci si soffermi sulle sue proprietà, tipologie e applicazioni, sia che si prendano in considerazione le nuove sfide che il mercato costantemente propone in termini di performance e sostenibilità.

I punti di forza della ghisa

La ghisa è una lega ferro carbonio che può essere distinta in ghisa di prima fusione e in ghisa di seconda fusione. La ghisa di prima fusione o ghisa d’altoforno serve per la produzione dell’acciaio e come materia prima per le fonderie di ghisa; la ghisa di seconda fusione è quella che  produciamo nelle nostre fonderie e che, dopo correzione con altri elementi, serve a realizzare i getti.

Ghisa e acciaio sono dunque entrambi leghe metalliche ferro-carbonio, ma la differenza è nella percentuale di carbonio che è maggiore nella ghisa rispetto all’acciaio (superiore al 2,06%).

Da qui deriva un primo punto di forza della ghisa. A parità di caratteristiche meccaniche e nel caso di applicazioni adatte, grazie alla maggior percentuale di carbonio, la ghisa consente un alleggerimento di circa il 10% rispetto all’acciaio. Questa è naturalmente una caratteristica molto rilevante, se solo pensiamo alla relazione che c’è tra peso dei materiali ed efficienza energetica. Nel settore dell’automotive, ad esempio, dove la ricerca delle prestazioni e consumi è fondamentale, la maggior leggerezza della ghisa è un indiscusso valore aggiunto.

Altri punti di forza della ghisa sono l’economicità e l’ottima colabilità.  Quest’ultima deriva dalla sua composizione chimica e la rende particolarmente adatta a coprire forme geometricamente complesse. La possibilità propria della ghisa di dar vita a forme infinite, è valorizzata in Fonderie di Montorso dalla capacità di assemblare anime molto complesse e da un servizio di co-progettazione che consente di affiancare i clienti nell’ottimizzazione dei progetti per i processi di fonderia.

Ma la ghisa è anche un prodotto sostenibile. Il processo fusorio, infatti, permette di riutilizzare prodotti metallici arrivati a fine vita riportandoli alla condizione iniziale. Ciò permette di inserire a tutti gli effetti la ghisa di seconda fusione nella categoria dei materiali riciclati e di considerare la fonderia come un perfetto esempio di economia circolare.

Le tipologie di ghisa

Le diverse tipologie di ghisa dipendono dalla sua composizione chimica.

La ghisa grigia è caratterizzata da grafite in forma lamellare. La ghisa sferoidale, invece, deriva il suo nome dalla forma della grafite che in questo caso si presenta non in forma di lamelle ma di sferoidi. Tra le tipologie di ghisa sferoidale, in particolare, interessante è la ghisa EN-GJS-400-18-LT che per la selezione dei materiali, il processo fusorio e la pulizia del metallo è ideale per l’impiego nei settori dell’automotive e dell’oleodinamica.

Grazie alla recente acquisizione della Fonderia Scaranello e all’introduzione della tecnologia di formatura in guscio (shell moulding), Fonderie di Montorso tratta oggi anche ghise alto legate, ghisa Ni-Hard, ghisa Cr-Hard e ghisa vermicolare. Si tratta di materiali che vengono utilizzati nella produzione di anelli di tenuta, sia per il settore automotive sia movimento terra.

Ghisa: tra storia e innovazione

Tradizione e innovazione sono un binomio fondamentale quando si parla di ghisa.

I primi tentativi di riscaldare materiali ferrosi con carboni a legna in forge rudimentali risalgono a ben 3000 anni fa, anche se lo sviluppo della ghisa è legato soprattutto al progressivo affinamento nella capacità di costruire forni a partire dal Medioevo. Per la produzione della ghisa era fondamentale infatti la possibilità di raggiungere determinate temperature….

oltre all’evoluzione dei forni, molto importante fu nel XVII sec. la trasformazione del carbon fossile in carbon coke che presenta una maggior capacità termica.

Anche se la ghisa affonda le sue radici in un passato lontano, pochi materiali hanno saputo evolversi altrettanto nel corso del tempo. Il costante miglioramento delle caratteristiche microstrutturali e delle tecnologie produttive fanno sì che essa continui a offrire possibilità di sviluppo. L’aggiornamento dei processi di fonderia, gli impianti fusori sempre più automatizzati, in grado di restituire dati in tempo reale  che una volta formalizzati si traducono in specifiche di processo, significano prodotti con prestazioni in esercizio sempre più elevate.

Lo scorso 23 aprile è stata finalizzata l’acquisizione da parte di Fonderie di Montorso del 100% delle azioni di Fonderia Scaranello, azienda con sede a Rovigo specializzata nelle fusioni di ghise grigie, sferoidali ed alto legate con la tecnologia “shell moulding”.

Fonderia Scaranello fornisce anelli di tenuta, sia grezzi che finiti, a OEM di primaria importanza a livello globale ed è dotata di un reparto dedicato alle lavorazioni meccaniche e alla finitura dei componenti.

Questa acquisizione consente a Fonderie di Montorso di ampliare l’offerta tecnologica e il supporto ai propri clienti, rafforzando le proprie caratteristiche di partner strategico.

Via Valchiampo, 62
36050 - Montorso (VI)

P.IVA 03822240960
Casting FondmaticPerucchini Casting
Fondmatic machining
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